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Le Quattro Nobili Verità
LA SOFFERENZA - PRIMA NOBILE VERITÀ Qual è la Nobile Verità della sofferenza? La nascita è sofferenza, la vecchiaia è sofferenza, la morte è sofferenza. Separarsi da ciò che si ama è sofferenza, non ottenere ciò che si desidera è sofferenza: tutte le cinque categorie dell’attaccamento sono sofferenza. C’è la Nobile Verità della sofferenza: questa fu la visione, l’intuizione, la saggezza, la conoscenza e la chiarezza che sorsero in me su cose mai udite prima. Questa Nobile Verità deve essere penetrata attraverso la piena comprensione della sofferenza: questa fu la visione, l’intuizione, la saggezza, la conoscenza e la chiarezza che sorsero in me su cose mai udite prima. Questa Nobile Verità è stata penetrata con la piena comprensione della sofferenza: così fu la visione, l’intuizione, la saggezza, la conoscenza e la chiarezza che sorsero in me su cose mai udite prima.
L'ORIGINE DELLA SOFFERENZA - SECONDA NOBILE VERITÀ Qual è la Nobile Verità dell’Origine della Sofferenza? È la brama che dà luogo ad una nuova rinascita e, legata alla voluttà e al desiderio, trova nuovi piaceri ora qui ora là, ossia: brama del piacere dei sensi, brama di esistenza, brama di non-esistenza. Da dove questa brama sorge e prende vigore? Ovunque vi siano delle cose che sembrano dilettevoli e gratificanti, da lì questa brama sorge e prende vigore. C'è la Nobile Verità dell’origine della sofferenza. Questa fu la visione, l’intuizione, la sapienza, la conoscenza, la chiarezza che sorsero in me su cose mai udite prima. Questa Nobile Verità deve essere compresa a fondo abbandonando l’origine stessa della sofferenza... Questa Nobile Verità è stata compresa a fondo abbandonando l’origine stessa della sofferenza: questa fu la visione, l’intuizione, la sapienza, la conoscenza, la chiarezza che sorsero in me su cose mai udite prima.
LA CESSAZIONE DELLA SOFFERENZA - TERZA NOBILE VERITÀ Qual è la Nobile Verità della cessazione della sofferenza? È la completa scomparsa ed estinzione della brama, la rinuncia ad essa e il suo abbandono, la liberazione e il distacco da essa. Ma dove questa brama può essere abbandonata, dove può essere estinta? Ovunque nel mondo vi siano cose apparentemente dilettevoli e piacevoli, là questa brama può essere abbandonata, là può essere estinta. C'è la Nobile Verità della cessazione della sofferenza: questa fu la visione, l’intuizione, la saggezza, la conoscenza e la chiarezza che sorsero in me su cose mai udite prima. Questa Nobile Verità deve essere penetrata realizzando la cessazione della sofferenza… Questa Nobile Verità è stata penetrata realizzando la cessazione della sofferenza: questa fu la visione, l’intuizione, la saggezza, la conoscenza e la chiarezza che sorsero in me su cose mai udite prima.
IL SENTIERO CHE CONDUCE ALLA CESSAZIONE DELLA SOFFERENZA - QUARTA NOBILE VERITÀ Qual è la Nobile Verità del sentiero che conduce alla cessazione della sofferenza? È il Nobile Ottuplice Sentiero e cioè: Retta Comprensione, Retta Aspirazione, Retta Parola, Retta Azione, Retti Mezzi di Sostentamento, Retto Sforzo, Retta Presenza Mentale, Retta Concentrazione. C’è la Nobile Verità del Sentiero che conduce alla cessazione della Sofferenza: questa fu la visione, l’intuizione, la saggezza, la conoscenza e la chiarezza che sorsero in me su cose mai udite prima... Tale Nobile Verità deve essere penetrata sviluppando e coltivando il Sentiero che conduce alla cessazione della sofferenza. Tale Nobile Verità è stata penetrata sviluppando e coltivando il Sentiero che conduce alla cessazione della sofferenza: fu questa la visione, l’intuizione, la saggezza, la conoscenza e la chiarezza che sorsero in me su cose mai udite prima.
[Samyutta Nikaya LVI, 11]
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Il Nobile Ottuplice Sentiero che conduce alla cessazione della Sofferenza (Quarta Nobile Verità)
SAGGEZZA (panna) 1. Retta Visione 2. Retta Risoluzione
MORALITA' (sila) 3. Retta Parola 4. Retta Azione 5. Retti Mezzi di Sostentamento
CONCENTRAZIONE (samadhi) 6. Retto Sforzo 7. Retta Consapevolezza 8. Retta Concentrazione
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I Precetti (cinque per i laici più tre per Monaci e Novizi)
1. Non violenza: astenersi dall'uccidere o danneggiare intenzionalmente qualunque forma di vita.
2. Onestà: astenersi dal prendere ciò che non viene dato.
3. Castità: astenersi da ogni attività sessuale impropria.
4. Retta parola: astenersi da un linguaggio falso, violento o irrispettoso nei confronti degli altri.
5. Sobrietà: astenersi da sostanze intossicanti come alcol e droghe. (i tre seguenti per i soli Monaci e Novizi)
6. Rinuncia: non mangiare dopo mezzogiorno.
7. Raccoglimento: astenersi da attività distraenti e di evasione come giochi o spettacoli, e dall'uso di ornamenti e cosmetici.
8. Vigilanza: non indulgere al sonno e alla pigrizia.
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METTA SUTTA (Sutta Nipata I.8)
Questo dovrebbe fare chi pratica il bene e conosce il sentiero della pace: essere abile e retto, chiaro nel parlare, gentile e non vanitoso, contento e facilmente appagato; non oppresso da impegni e di modi frugali, calmo e discreto, non altero o esigente; incapace di fare ciò che il saggio poi disapprova.
Che tutti gli esseri vivano felici e sicuri: tutti, chiunque essi siano, deboli e forti, grandi o possenti, alti, medi o bassi, visibili e non visibili, vicini e lontani, nati e non nati. Che tutti gli esseri vivano felici!
Che nessuno inganni l'altro né lo disprezzi né con odio o ira desideri il suo male. Come una madre protegge con la sua vita suo figlio, il suo unico figlio così, con cuore aperto, si abbia cura di ogni essere, irradiando amore sull'universo intero; in alto verso il cielo in basso verso gli abissi, in ogni luogo, senza limitazioni, liberi da odio e rancore.
Fermi o camminando, seduti o distesi, esenti da torpore, sostenendo la pratica di Metta; questa è la sublime dimora. Il puro di cuore, non legato ad opinioni, dotato di chiara visione, liberato da brame sensuali, non tornerà a nascere in questo mondo.
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L'Insegnamento Graduale
Il Buddha ha usato frequentemente un metodo di 'insegnamento graduale' (anupubbi-katha) per guidare i nuovi discepoli, dai principi base, attraverso insegnamenti sempre più avanzati, fino al raggiungimento delle Quattro Nobili Verità e alla piena realizzazione del Nibbana. L'insegnamento inizia con la pratica della generosità, che aiuta a cominciare il lungo processo di indebolimento delle tendenze abituali del neofita, fatte di attaccamento alle opinioni, ai desideri sensuali e a modi di pensare e di comportarsi inadeguati. A questo segue la pratica della Moralità: il livello minimo di controllo dei sensi, che aiuta il praticante a sviluppare una sana e affidabile consapevolezza di sè. La pace mentale che sorge da questo livello di auto-stima, fornisce le fondamenta per gli ulteriori progressi lungo il Sentiero. Il praticante ora comprende che un certo tipo di felicità è più profonda e affidabile di qualsiasi gratificazione ottenuta attraverso il piacere dei sensi. La felicità prodotta dalla generosità e dalla virtù può portare a rinascere in piani più alti di esistenza. Il praticante però, riconosce presto l'intrinseca inconsistenza anche di questo genere di felicità, per quanto felici possano essere gli stati in cui si rinasce, la felicità che questo comporta non è permanente, dato che poggia su condizioni che la mente non è in grado di controllare a lungo. Quando il praticante si rende conto, attraverso la propria esperienza, che non potrà mai raggiungere la vera felicità nel mondo dei sensi, si verifica una svolta cruciale. Egli realizza che l'unica possibile strada per ottenere una felicità non condizionata è la rinuncia, a questo punto è pronto a ricevere l'insegnamento delle Quattro Nobili Verità che indicano la direzione verso cui esercitare la mente per raggiungere la più alta felicità: il Nibbana.
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Questi i punti dell'Insegnamento Graduale del Buddha:
- Generosità(dana)
- Moralità(sila)
- Felicità (sagga)
- Frustrazione(adinava)
- Rinuncia (nekkhamma)
- Le quattro Nobili Verità (cattari ariya saccani)
- La Nobile Verità del Dolore (dukkha ariya sacca)
- La Nobile Verità dell'origine del Dolore (dukkha samudayo ariya sacca)
- La Nobile Verità della Cessazione del Dolore (dukkha nirodho ariya sacca)
- La Nobile Verità del Sentiero che conduce alla Cessazione del Dolore (dukkha nirodha gamini patipada ariya sacca)
Il Nobile Ottuplice Sentiero:
Saggezza (pañña) 1. Retta Visione (samma-dithhi) 2. Retta Intenzione (samma-sankappo)
Moralità (sila) 3. Retta Parola (samma-vaca) 4. Retta Azione (samma-kammanto) 5. Retti mezzi di sostentamento (samma-ajivo)
Concentrazione (samadhi) 6. Retto Sforzo (samma-vayamo) 7. Retta Consapevolezza (samma-sati) 8. Retta Concentrazione (samma-samadhi)
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